Foglia

L’opera s’intitola Foglia: è realizzata con una lastra in gres porcellanato, animata da una diarchia cromatica, quella del bianco e del nero, che alimenta la trama della superficie ricurva dell’oggetto.

Si tratta di un’opera di design che trae origine dall’osservazione del mondo reale, della Natura, per una successiva traslazione in una dimensione derivante dalla percezione e da una nuova acquisizione identitaria, sostanziata da evocazioni di stampo intellettuale e progettuale. Una foglia che pare anche una conchiglia, o anche un’astrazione maieutica che affida alla forma l’importanza di una sorta di viaggio emozionale nell’ambito di una lettura interpretativa non alla ricerca della mimesis, bensì di una risposta altra, forse traduzione di un senso percettivo d’improvvisato stupore o di un’analisi puntuale che si fonda su un riconoscimento di valore corale.

Il suo lavoro si dispiega non solo e non già mediante un asservimento della materia, della sua plasticità e della sua lavorazione secondo una  tecnica che lei porta alla massima sperimentazione, ma spingendosi anche verso un’espressione che rappresenta l’esperire nuove forme, nuove osservazioni del mondo circostante, tendendo, in maniera lucida eppure fantasiosa, originale a una raffinata ricerca del bello, ideale, in cui purezza della materia e morbidezza delle forme si muovono, legandosi e poi allontanandosi, in una sorta di danza che si ritrova nel ritmo di FOGLIA, ove la struttura segue un libero e immaginifico canto lirico, intellettuale, fantasmagorico ed essenziale.

Azzurra Immediato

Critica d’arte

Dicembre 2017