Poetica

Come ha spesso asserito, il suo lavoro è continua sperimentazione, flusso ininterrotto di creatività, rapporto saldo con la materia, come l’argilla, con cui si attua un processo in cui non c’è prevaricazione, ma collaborazione, costruzione di nuovi significati e nuove forme, in grado di sostanziare un’idea, anche la più estrosa. Tuttavia, la materia, l’argilla, che poi diviene ceramica, gres, porcellana, è ripensata dalla Luppi seguendo quelli che sono gli insegnamenti derivanti dalla Natura.
Una affascinante traduzione dell’elemento naturale secondo i dettami di una astrazione che è progettualità, commistione tra dato oggettivo ed evoluzione soggettiva, emozionale rivisitazione di quanto, ogni giorno, ci circonda.
Ogni nuova forma sperimentata e portata a compimento dalla Luppi, anche quando trattasi di spinta estrema, è latrice di qualcos’altro, di una purezza che cerca, scava nelle profondità dell’inconscio per trovare sostanza tangibile, figurazione esplicativa, ma anche immaginifica cosmogonia.

Dove ci conduce la poetica di Roberta Luppi? La valenza surrealista si impadronisce di parte della lettura interpretativa, ove d’un tratto, non importerà più del  realismo fenomenico, quanto piuttosto, di quanto v’è di celato al di la della forma e che, ognuno potrà scoprire secondo la propria sensibilità. Ed in tale solco si  inserisce la parabola creativa e di ricerca dell’artista. Oggi, inoltre, quest’ultima, come Ella afferma: “trova sviluppo nella scultura ambientale” e, nei più recenti lavori, si fa unione dinamica tra idea e materia, progettualità e dimensione oggettiva, ancor più nei contesti funzionali da un punto di vista  antropologico ed urbano.

Nell’avanzare della ricerca tanto maieutica quanto fenomenica e formale dell’artista e designer, un punto saldo resta il medium della lastra d’argilla, atta a rendersi protagonista prediletta della Luppi e vocata ad una attorialità in grado di mutare, nella sua natura diarchica di superficie concava e convessa, ad una lettura ed una visione uguale ed opposita al contempo, che si fa, d’altro canto, metafora speculativa ed esistenziale, oltre che estetica.

Azzurra Immediato
Critica d’arte